Reset

Abundo, Reset Visualizza ingrandito

Marco Abundo

260

n/a

Universitalia

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160x160

9788865070390

Nuovo prodotto

€ 15.00

Ta - ta ta ta - ta ta ta - ta ta ta - tam tam, Ta - ta ta ta - ta ta ta - ta ta ta - tam tam, le percussioni entrano nella mente e sembrano esserne padrone indiscusse. Una volta per tutte. Un senso di malessere misto a confusione contagia Luca e lo getta in una strana condizione. Come quando senti che devi vomitare, hai la nausea ma non ci riesci e così, tra il bruciore di stomaco ed un sapore pestilenziale in bocca, ti senti schiavo di quel disgusto.

This is the way, step inside ripete il cd dei Joy Division che ha messo su, entra, entra, non puoi più fuggire, è quella la strada, dritta dritta davanti a te che ti aspetta, come puoi minimamente illuderti che non sia quello il tuo destino? This is the way. This is the way. Sembra che Ian Curtis in persona, il cantante della band, stia dando quel poco di luce che consente alla stanza di non sprofondare nel buio. Invece è soltanto la piccola lampada di carta dell’Ikea che da terra lancia un bagliore bluastro, dello stesso colore del rivestimento stile orientale. This is the way.

Luca sente le sue palpebre vibrare allo stesso ritmo cadenzato della canzone, immagine della sua anima pizzicata come corde con sapienza magistrale da quelle note. Un unico sentimento di smarrimento, di confusione, quasi come se non sapesse più cosa ci stia a fare in questo mondo così ostile. This is the way. Step inside. Entra dentro. Che strano pezzo, una canzone che parla di una mostra di atrocità. Ed invita a prendere coraggio ed entrare. Gli sembra che davvero la realtà non sia molto diversa da una squallida messa in mostra di atrocità, anche un po’ kitsch. E lui che ruolo ricopre in quell’assurdo contesto? Quale pezzo dell’esposizione è? Quello di punta, uno minore, un’opera seminascosta nei magazzini?

La traccia sta terminando e così subito preme il tasto del lettore per tornare indietro e ascoltare di nuovo Atrocity Exhibition. Di nuovo quel Ta - ta ta ta - ta ta ta - ta ta ta - tam tam, Ta - ta ta ta - ta ta ta - ta ta ta - tam tam iniziale, potente, senza neanche una parola a spezzare il messaggio comunicato dal ritmo serrato. Poche cose sul tavolino di Luca. Alcune carte che non ricorda neanche più cosa contengano. Un accendino, un telecomando ed una busta del supermercato sotto casa. Con la carta fedeltà poggiata vicino. Quando il suo sguardo incontra quel rettangolino di plastica, a Luca torna in mente cosa doveva fare. Esce da quella fase di stallo e fluttuazione, da quella scena in cui, piccolo, inerme e minuscolo, cercava l’ingresso della mostra delle atrocità.

Marco Abundo è un giovane scrittore nato in provincia di Pescara nonostante viva da sempre a Roma. Interessato alla vena più esistenziale dell’arte, al pensiero orientale, in particolare allo Zen, alle atmosfere surreali ed a quanto lasciato in eredità dalla Beat Generation, propone un approccio personale alla scrittura, a metà strada tra introspezione, follia onirica, crudezza e misticismo. Nel 2001 riceve il titolo di poeta junior dall'Accademia d'Abruzzo ed un suo testo viene diffuso nelle fermate degli autobus di Pescara. Suoi componimenti poetici vengono premiati nelle edizioni 2002, 2003, 2004, 2005 del premio letterario di Canosa Sannita (CH). Nei primi mesi del 2006, sono inserite sue poesie nelle antologie sul tempo e sull’amore firmate Giulio Perrone Editore, in riferimento al premio letterario Una poesia per emergere. Alla fine del 2006 pubblica il romanzo di narrativa Il vento sussurra con AER Club - Il Melograno. Nell'ottobre 2006 vince il premio mensile Il Giralibro proprio con Il vento sussurra. Questo intenso anno finisce con la partecipazione all'originale antologia Sempre caro mi fu quest'ermo frigo (Perrone), incentrata sul tema del cibo, anche visto in chiave ironica e con la pubblicazione della silloge poetica Katharsis in formato e-book con AER Club - Il Melograno. Il 2007 inizia con la partecipazione all'antologia edita da Giulio Perrone Editore in riferimento al premio letterario Io scrivo. A Febbraio collabora all'antologia La carica degli ex...(Perrone). Successivamente partecipa alle iniziative Scrittori per caso – Poesia – Vol. 1, Scrittori per caso – Horror – Vol.1, Scrittori per caso – Narrativa- Vol. 3. Prende parte a due antologie a tema curate da Matteo Chiavarone: Vite sportive, dedicata a sensazioni ed esperienze legate allo sport, e Raccontare Roma, raccolta di immagini poetiche della capitale, con la partecipazione di T. Binga, S. Bre, V. Riviello e G. Sica. Nel settembre 2007 torna a essere premiato al concorso di poesia di Canosa Sannita (CH). Esce Colore, una raccolta di poesie e racconti brevi scritti in stile pittorico, edita da AER Club - Il Melograno. Inoltre la silloge poetica Katharsis, già disponibile in formato digitale, viene pubblicata anche su supporto cartaceo. Alla fine del 2007 prende parte a Adesso che è Natale, un progetto a cura di Matteo Chiavarone. Nella prima metà del 2008 partecipa a due antologie: Pace. I grandi temi della poesia e La nostalgia. I grandi temi della poesia, iniziative lanciate da PerroneLAB. Nuove versioni di Colore, Il vento sussurra e Katharsis sono pubblicate da 0111 Edizioni. Nel novembre 2008 consegue la laurea triennale in Ingegneria Informatica. Nel 2010, viene nominato responsabile del progetto grafico del Forum Università e Lavoro targato Alitur, uno degli eventi di job recruitment più importanti d’Italia. Dopo un periodo di silenzio, Marco Abundo torna ora con Reset, che si presenta come un giro di boa ed un punto di svolta nel suo percorso artistico.                      

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