COGNITIVITÀ DELL’ETÀ EVOLUTIVA

Nuovo COGNITIVITÀ DELL’ETÀ EVOLUTIVA Visualizza ingrandito

Simonetta Spiridigliozzi

208

2020

Universitalia

n/a

165x240

978-88-3293-330-7

Nuovo prodotto

Con il termine cognizione intendiamo tutte quelle attività mentali che svolgiamo ogni giorno, sia su base volontaria che involontaria, inclusi i nostri pensieri, le nostre interpretazioni (cognizioni) di noi stessi e delle interazioni con il mondo esterno a noi.

Maggiori dettagli

€ 18.00

Il bambino già alla nascita è dotato di strutture che gli permettono di apprendere. Questa capacità sembra essere innata.
“Il bimbo, infatti, interagisce da subito con l’ambiente. Il neonato cono-sce, sa, è a conoscenza, è al corrente, possiede alcune o molte nozioni. Di esse generalmente egli non ha “consapevolezza.” G. Sabbatini
Dall’interazione con l’ambiente apprende e modifica le strutture di base in una continua riorganizzazione delle conoscenze.
Lo stimolo ambientale è recepito dagli organi di senso e questo appren-dimento è completamente soggetto alle regole della percezione.
Le strutture percettive variano nelle loro competenze in base ai livelli di maturazione biologica. Alla nascita, ad esempio, il bambino mette a fuo-co con entrambi gli occhi un oggetto a circa 20 cm e segue un oggetto in movimento, ma, queste capacità col tempo si ampliano e migliorano of-frendo al bambino maggiori capacità di percezione visiva.
L’esperienza senso percettiva è dunque premessa del pensiero intelli-gente. Tutto ciò è coerente con quanto afferma J. Piaget che all’attività puramente riflessa neonatale segue uno stadio di attività senso percetti-va e motoria definita appunto intelligenza senso motoria.

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